Pozzuoli

Baia sommersa Pozzuoli. Quando arriva l’autunno a volte viene la voglia di provare qualcosa di diverso e per noi sub, questo vuol dire immergersi per un motivo non comune, ebbene in questo caso si parla di archeologia. La zona di Pozzuoli è veramente bella e poco costosa, infatti con una minima spesa, ci siamo presi una villa con 12 posti letto ,vicino al centro, su una collinetta fra ulivi e limoni. Incredibile però, trovare un piccolo anfiteatro romano, abbandonato a se stesso e moltissime altre zone di interesse non curate e veramente poco pulite. Comunque, alla mattina portiamo le attrezzature in un piccolo diving nel porto e questo, se pur piccolo, si dimostra gestito da personale abbastanza professionale, spinto soprattutto da un amore per il mare e soprattutto per l’archeologia marina, il che ci fa molto piacere Il programma inizia con una immersione nella zona protetta archeologica, quindi con due professionisti del settore ci accingiamo a scoprire i mosaici in ricostruzione nei perimetri delle ville romane dove ormai solo piccoli muretti delimitano le fattezze delle antiche dimore. La seconda immersione è libera sulla costa, alla ricerca di mosaici posati sul fondale in 4-5 mt d’acqua. La difficoltà sta nel trovarli, dato che “fluttuano” sulla sabbia a seconda delle correnti. Però tra cocci e muretti ecco che li troviamo, ancora più belli di quelli della zona protetta, con colori ancora vividi e abbastanza completi. Ancora più intriganti sono le due immersioni che concluderanno il nostro week end. Entrambe le effettuiamo ispezionando 12 piloni alti 12 mt completamente sommersi aventi un diametro di 4 mt e distanti tra loro 6. Ultimi bastioni di un molo antico, oggi avvolti di una nuova vita che ogni giorno si rinnova. Prenderemo la via del ritorno con una scorta di pasticceria locale e di limoni di Sorrento oltre che, naturalmente, una nuova, bella esperienza